Liberare le imprese, videomessaggio di Silvio Berlusconi

24 Giugno 2010

Collegati e guarda il video   https://www.forzasilvio.it/impresalibera

Ascolta l’audio   liberaimpresa_audio

Carlo Sangalli (Confcommercio) sullo Statuto delle Imprese

16 Giugno 2010

Dal discorso di oggi, 16 giugno 2010, in occasione dell’assemblea annuale di Confcommercio a Roma

“… Settimo punto: costruire le “reti” per la crescita delle piccole e medie imprese dei servizi.
Lo Small Business Act - l’atto con cui l’Europa ha riconosciuto la necessità di politiche dedicate alle Pmi – è stato fatto proprio ed implementato dal nostro Paese con una specifica direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri.
La proposta di legge d’iniziativa parlamentare bipartisan in materia di Statuto delle imprese, di cui è primo firmatario l’Onorevole Raffaello Vignali, intende sviluppare il dettato dell’articolo 41 della Costituzione, declinando, sulla base dei principi di libertà di iniziativa e di sussidiarietà, i diritti fondamentali delle imprese. Continua »

18 giugno: Vignali sullo Statuto delle Imprese all’assemblea di CDO Monza e Brianza

10 Giugno 2010

Si terrà il prossimo 18 giugno 2010, presso l’Autodromo di Monza, l’Assemblea Generale della Compagnia delle Opere di Monza e Brianza. Raffaello Vignali illustrerà i contenuti della proposta di Statuto delle Imprese presentata in Parlamento (info su www.cdobrianza.it)

Vignali a Confindustria Lecco: “Bene Keller. No a nuove regole, sì all’assunzione di responsabilità”

31 Maggio 2010

“Sottoscrivo in toto la relazione del Presidente di Confindustria Lecco Franco Keller. Condivido anche le proposte per fare di Lecco una Lab City: non servono nuove regole, ma serve un’assunzione di responsabilità da parte di tutti”, così Raffaello Vignali a margine dell’assemblea di oggi dell’associazione di via Caprera.

 “Serve un “Patto di Responsabilità” tra amministrazioni che rilasciano permessi e autorizzazioni per il rispetto dei tempi e serve una forte regia provinciale. La Giunta Nava varerà a brevissimo un progetto su questo. Non farlo, in tempi di crisi sarebbe un delitto  - prosegue Vignali, che conclude - La stessa responsabilità la vogliamo anche dalle banche: non possono chiedere fiducia e non dare credito; così come devono velocizzare al massimo i tempi delle decisioni, che oggi durano mesi e mesi, perché anche una sola settimana di ritardo può significare la morte di un’impresa, trasformando in una crisi irreversibile quello che può essere solo un momento di difficoltà”.