Lo sguardo del mercato che fa bene agli Stati (Corriere della Sera, 2010-08-04)

24 Agosto 2010

Leggi l’articolo del Professor Alberto Quadrio Curzio che cita lo Statuto delle Imprese   2010-08-04-corriere-della-sera

Scuola materna di Cesana Brianza: il diktat del sindaco è inaccettabile

23 Luglio 2010

Il diktat del sindaco contenuto nella lettera alla scuola materna “G. Redaelli” di Cesana Brianza è semplicemente inaccettabile, dal punto di vista giuridico, etico, politico e culturale.
Il concetto del sindaco è questo: “Se nomino io il presidente con tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, va tutto bene”. Anzi, così, secondo lui, la scuola sarà “gestita collegialmente”.
Forse non sa che come minimo – sempre che ci sia la volontà dei soci, cosa assai difficile da credere – sarebbe necessario convocare formalmente e con congruo anticipo un’assemblea dei soci davanti al notaio, cambiare lo statuto e poi sottoporlo all’approvazione della Regione, che è l’ente competente per legge su questi enti. Sempre che ci sia la volontà da parte di tutti, questo procedimento richiede alcuni mesi: finché l’iter non sia concluso, non si può comunque procedere. Se posso permettermi di azzardare un’ipotesi, poi, trovo assai difficile che la Regione possa approvare questo esproprio, avendo scelto da tempo, a differenza delle regioni rosse, di lasciare questi enti in mano ai cittadini che vogliono essere protagonisti della loro comunità e non all’apparato comunale o provinciale.
Dal punto di vista etico ci sarebbe molto da discutere. Si tratta, infatti, di un diktat che sottende un ricatto. Proseguito oggi sulla stampa con minacce alle mamme. Un quotidiano lecchese ha definito l’ultimatum del sindaco un’“alternativa finora mai prospettata”, “estratta dal cilindro”. A leggere la lettera, dal cilindro è uscita una pistola puntata alla tempia dell’ente morale, non un’alternativa nuova: fin dall’inizio (aprile 2009) il sindaco ha dichiarato pubblicamente di voler mettere le mani sull’asilo e, davanti al rifiuto, ha iniziato le ritorsioni e le minacce. Ma si può stare tranquilli, perché la pistola è scarica. Continua »

Le banche ascoltino Draghi

15 Luglio 2010

“Il Governatore di Bankitalia ha ragione: è assolutamente necessario un maggior impegno delle banche per le pmi”, così Raffaello Vignali commenta le affermazioni di Mario Draghi che oggi ha esortato le banche a essere più vicine alle piccole e medie imprese.

“Le medie statistiche dicono poco, i dati assoluti parlano di difficoltà persistenti nel rapporto banche-pmi – prosegue il vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera – I fornitori di materie prime vogliono essere pagati alla consegna, mentre i debitori pubblici e privati pagano le imprese con gravi ritardi e così queste mancate entrate vanno a erodere il monte dell’affidamento che le banche concedono alle imprese. Una volta raggiunto il limite, gli istituti di credito non anticipano più e le imprese si trovano strozzate. Il Governo Berlusconi in questi due anni ha fatto moltissimo per assicurare la continuità del credito, ma occorre un ulteriore sforzo. Se non si interviene sia sui ritardi di pagamento, anche attraverso controlli della Guardia di Finanza, sia sulle banche rischiamo di uccidere la ripresa”.

MADE IN ITALY, PRESENTAZIONE COMMISSIONE ANTI-CONTRAFFAZIONE , Vignali relatore

14 Luglio 2010

All’indomani del voto dell’Aula della Camera, che ha approvato all’unanimità l’Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria in campo commerciale, i compiti di questa Commissione saranno illustrati in una conferenza stampa bipartisan. L’appuntamento è fissato per oggi, alle 13, presso la Sala del Mappamondo della Camera. Saranno presenti la presidente della Commissione Attività produttive, Manuela Dal Lago, i capigruppo in Commissione Andrea Lulli (PD), Enzo Raisi (PDL), Alberto Torazzi (LN), Anna Teresa Formisano (UDC), Gabriele Cimadoro (IDV), Arturo Iannaccone (Misto-Noi Sud). Saranno presenti anche Marco Reguzzoni, presidente dei deputati della Lega Nord e primo firmatario della proposta di inchiesta parlamentare e Raffaello Vignali (PDL), relatore della proposta.