Cesana Brianza, Vignali: “Il referendum? Il Comune non prenda in giro i cittadini con un falso quesito”
sabato 17 aprile 2010
“Il referendum? Meglio che niente. Meglio ascoltare la volontà popolare che nulla”. Così l’onorevole Raffaello Vignali a proposito dell’idea di una consultazione popolare tra la cittadinanza di Cesana Brianza sulla questione della scuola materna, un tema che ha seguito da vicino sia a livello locale che portandolo a Roma all’attenzione del ministero della Pubblica istruzione.
“Adesso però aspettiamo di vedere se verrà fatto davvero e in che tempi. Ma soprattutto – avverte Vignali – attendiamo di sapere quale sarà il quesito referendario. Non si tratta infatti di un dettaglio da poco. Se il quesito sarà quello ipotizzato domenica scorsa su “La Provincia”, ovvero se i cittadini vogliono l’asilo statale, il referendum sarà una truffa bella e buona. Sì, perché l’“asilo statale” non potrà esserci in ogni caso. Al massimo il Comune potrebbe avviare una scuola materna comunale interamente a carico del bilancio del Comune e che costerebbe molto di più, sia al Comune stesso che alle famiglie”.
“L’unico quesito accettabile – chiarisce Vignali – può riguardare solo la prosecuzione o meno della convenzione con l’Ente morale “Redaelli”, perché questo è l’oggetto del contendere. Sapremo dunque presto quali sono le intenzioni di questa Amministrazione: se vuole davvero ascoltare i cittadini o prenderli in giro per l’ennesima volta”.








