Archivio della Categoria 'Comunicati Stampa'

Vignali a Confindustria Lecco: “Bene Keller. No a nuove regole, sì all’assunzione di responsabilità”

lunedì 31 maggio 2010

“Sottoscrivo in toto la relazione del Presidente di Confindustria Lecco Franco Keller. Condivido anche le proposte per fare di Lecco una Lab City: non servono nuove regole, ma serve un’assunzione di responsabilità da parte di tutti”, così Raffaello Vignali a margine dell’assemblea di oggi dell’associazione di via Caprera.

 “Serve un “Patto di Responsabilità” tra amministrazioni che rilasciano permessi e autorizzazioni per il rispetto dei tempi e serve una forte regia provinciale. La Giunta Nava varerà a brevissimo un progetto su questo. Non farlo, in tempi di crisi sarebbe un delitto  – prosegue Vignali, che conclude – La stessa responsabilità la vogliamo anche dalle banche: non possono chiedere fiducia e non dare credito; così come devono velocizzare al massimo i tempi delle decisioni, che oggi durano mesi e mesi, perché anche una sola settimana di ritardo può significare la morte di un’impresa, trasformando in una crisi irreversibile quello che può essere solo un momento di difficoltà”.

Lecco: “Da Moschetti parole offensive e figlie di una logica veterocomunista”

giovedì 27 maggio 2010

“Le prime parole dell’assessore Moschetti sono semplicemente offensive e figlie di una logica veterocomunista sepolta dalla storia”, così Raffaello Vignali (PdL) a commento delle dichiarazioni di Mario Moschetti sulle scuole paritarie ruilasciate oggi al quotidiano La Provincia di Lecco.
“I ragazzi che frequentano le scuole paritarie non sono né figli di papà, né lavativi. E se l’Assessore fosse capace di leggere le statistiche ufficiali scoprirebbe che le scuole paritarie – che sono “pubbliche non statali” e non “private”! – hanno performances superiori come qualità a quelle statali, oltre a costare mediamente la metà di queste”, prosegue Vignali che conclude: “Se poi l’assessore si scomodasse dal suo ufficio e andasse a vedere la realtà, scoprirebbe con sua grande sorpresa che a Lecco non ci sono scuole per “asini d’oro”, ma scuole nate da cittadini protagonisti che hanno a cuore prima di tutto l’educazione dei loro figli. Spero che il sindaco Brivio smentisca categoricamente non solo le intenzioni del suo assessore, ma anche questa impostazione culturale da lotta di classe e da antagonismo sociale”.
 

Cesana Brianza, Vignali: “Situazione kafkiana”

lunedì 17 maggio 2010

Raffaello Vignali torna sull’esito del referendum di ieri a Cesana Brianza: “Ora siamo a una situazione kafkiana: il sindaco afferma che “la decisione non cambia”, motivando con il fatto che “se la maggioranza della popolazione fosse stata contraria, avrebbero prevalso i no”, come ha dichiarato a un portale di informazione locale”.
Vignali non fa sconti al primo cittadino: “Questo significa negare la realtà! I cittadini di Cesana Brianza hanno bocciato la linea del sindaco. Ne prenda atto e torni sui suoi passi: è ancora in tempo”.
Il parlamentare PdL, che ha difeso sin dall’inizio il “Redaelli” e il diritto delle famiglie cesanesi di continuare ad affidare i loro piccoli alla struttura, conclude: “Non si rende conto che, dopo aver diviso il paese, i cesanesi gli stanno chiedendo di desistere?”.

Cesana Brianza: bocciata la proposta della statalizzazione dell’asilo

lunedì 17 maggio 2010

“Il referendum sulla stalizzazione è fallito. Il 70% dei cittadini di Cesana Brianza ha manifestato legittimamente, attraverso l’astensione, la propria contrarietà o il disinteresse totale per la proposta di statalizzazione della scuola materna sostenuta dall’Amministrazione – così commenta l’Onorevole Raffaello Vignali il fallimento della consultazione referendaria di ieri -  Anche i numerosi manifesti con l’appello al voto affissi con punti metallici sugli alberi della piazza non hanno evidentemente convinto i cesanesi, che hanno anche fatto fatica a capire perché il Comune abbia tagliato le spese per sostenere le famiglie e abbia buttato 4.000 euro per un referendum dal fallimento annunciato. Ma soprattutto non sentono la necessità di una nuova scuola, visto che hanno già una delle scuole dell’infanzia paritarie migliori in termini di qualità e la meno costosa in assoluto della provincia (-40 euro al mese rispetto alla media)”.
“I cittadini di Cesana chiedono sussidiarietà, cioè la valorizzazione di quello che nasce dalla comunità, da parte dell’istituzione comunale. L’Amministrazione prenda atto della volontà popolare e rinnovi immediatamente la convenzione con l’Ente morale “G. Redaelli””.