Cesana Brianza: non sono i genitori dei bambini a dover chiedere scusa
domenica 29 agosto 2010
A Cesana Brianza non sono certo i genitori dei bambini, i gestori dell’ente morale e chi li ha sostenuti a dover chiedere scusa. L’atteggiamento prepotente di un’Amministrazione comunale che considera il Comune e le sue risorse di sua proprietà ha avuto il solo effetto di dividere il paese di Cesana.
Il sindaco e i suoi sgherri hanno perso su tutta la linea, ma continuano a sputare menzogne e insulti. Si divertano finchè possono, perchè a primavera le cose cambieranno: i cittadini di Cesana non hanno i paraocchi, sanno distinguere i deliri dai fatti e manderanno a casa questa Amministrazione che dice di non avere risorse per i suoi bambini, ma li spreca per gite ad Alba a mangiare tartufi a spese del bilancio pubblico. Sarebbe interessante sapere cosa pensa di questo la Corte dei Conti…
Quanto al sottoscritto, il Sindaco può mettersi l’animo in pace: continuerà a vedermi spesso a Cesana. Anche perchè gli devo consegnare un regalo. Al Meeting di Rimini gli ho preso un regalo; una maglietta con scritto: “Dio esiste, ma non sei tu. Rilassati”.
Raffaello Vignali








