Interrogazione – Tolte le tariffe agevolate per la stampa (Il Giornale di Lecco, 2010-04-19)
martedì 20 aprile 2010
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sabato 17 aprile 2010
“Il sindaco dice che farà un referendum che non sarà un referendum, ma solo un sondaggio e che, comunque vada non ha alcun valore, perché lui tirerà dritto sulla sua strada. Siamo all’ennesima truffa di un’amministrazione prepotente”, così l’onorevole del PdL Raffaello Vignali a proposito della vicenda della scuola materna di Cesana Brianza.
“Anche il quesito del sondaggio sarà una truffa, perchè chiederà se i cittadini di Cesana vogliono una scuola statale, che il Comune non può concedere. Dal punto di vista normativo il quesito è assolutamente illegittimo – prosegue Vignali - Quanto ai presunti risparmi per le famiglie e per i cittadini non ci saranno; in compenso nella bozza del Bilancio comunale predisposto dalla Giunta prevede un aumento delle tasse sui rifiuti. Vedremo che spiegazione darà in merito il sindaco. Ma forse i cittadini di Cesana non lo sapranno mai, come non sapranno come ha fatto questa Amministrazione a sperperare milioni di euro di provenienza Holcim”.
“A questo punto i partiti non possono fare finta di nulla: la Lega dica se è d’accordo ad ammazzare l’Ente morale “Redaelli” e con l’aumento delle tasse. E l’UdC dica se è per la libertà di educazione o no, dal momento che il segretario provinciale continua a supportare questa maggioranza – conclude Vignali – Per quanto riguarda le accuse fatte dal sindaco sui miei presunti interessi privati, ho dato mandato ai miei legali per valutare gli estremi di un’azione legale”.
sabato 17 aprile 2010
“Il referendum? Meglio che niente. Meglio ascoltare la volontà popolare che nulla”. Così l’onorevole Raffaello Vignali a proposito dell’idea di una consultazione popolare tra la cittadinanza di Cesana Brianza sulla questione della scuola materna, un tema che ha seguito da vicino sia a livello locale che portandolo a Roma all’attenzione del ministero della Pubblica istruzione.
“Adesso però aspettiamo di vedere se verrà fatto davvero e in che tempi. Ma soprattutto – avverte Vignali – attendiamo di sapere quale sarà il quesito referendario. Non si tratta infatti di un dettaglio da poco. Se il quesito sarà quello ipotizzato domenica scorsa su “La Provincia”, ovvero se i cittadini vogliono l’asilo statale, il referendum sarà una truffa bella e buona. Sì, perché l’“asilo statale” non potrà esserci in ogni caso. Al massimo il Comune potrebbe avviare una scuola materna comunale interamente a carico del bilancio del Comune e che costerebbe molto di più, sia al Comune stesso che alle famiglie”.
“L’unico quesito accettabile – chiarisce Vignali – può riguardare solo la prosecuzione o meno della convenzione con l’Ente morale “Redaelli”, perché questo è l’oggetto del contendere. Sapremo dunque presto quali sono le intenzioni di questa Amministrazione: se vuole davvero ascoltare i cittadini o prenderli in giro per l’ennesima volta”.
mercoledì 14 aprile 2010
- Roma, 14 apr – Lo Statuto delle imprese previsto dalla proposta di legge Vignali e’ “un’iniziativa condivisibile negli obiettivi e nei principi, in quanto riconosce il ruolo sociale dell’impresa, promuove la liberta’ economica e contiene proposte dirette a focalizzare l’azione dei poteri pubblici sulle Pmi e a risolvere l’inefficienza e i ritardi della Pa”. Lo ha detto il presidente Piccola Industria di Confindustria, Vincenzo Boccia, al termine dell’audizione in commissione Attivita’ produttive della Camera che sta esaminando il provvedimento.
Nello stesso tempo, ha aggiunto Boccia, “occorrerebbe individuare una responsabilita’ politica specifica sulle politiche di sviluppo per le Pmi, evitando la costituzione di organismi che, in assenza di un referente politico forte, potrebbero non essere in grado di assolvere efficacemente questo compito”.