Archivio per il mese di aprile 2010

DL INCENTIVI: ARRIVANO AIUTI PER CALZATURE E BOTTONI (Ansa, 2010-04-29)

giovedì 29 aprile 2010

 ROMA, 29 APR – Via libera dalle commissioni Attivita’ produttive e Finanze della Camera alle agevolazioni per il settore calzaturiero e per la fabbricazione dei bottoni. E’ quanto prevedono due emendamenti al decreto legge incentivi, una firma Raffaello Vignali (Pdl) e una firma Paola De Micheli. Gli oneri per le calzature, ha spiegato il relatore Marco Milanese, sono pari a 13 milioni di euro.  Entrambe le proposte allargano infatti i settori per i quali sono previsti gli incentivi fiscali per gli investimenti disposti dal decreto legge.

Cesana Brianza: astensione sul referendum!

mercoledì 28 aprile 2010

Il Referendum approvato lunedì 26 aprile dal Consiglio comunale di Cesana su proposta del sindaco, che chiederà ai cittadini se vogliono “l’istituzione della scuola dell’infanzia statale nel Comune di Cesana Brianza”, è un atto di grande fantasia. Infatti, questo referendum è al tempo stesso illegittimo, perché un ente può indire referendum esclusivamente sulle materie di propria competenza; è una solenne truffa, perché il sindaco ha già dichiarato che non ne terrà conto in ogni caso; ed è uno spreco inutile perché si buttano 4.000 euro per nulla. Per questo, terremo la linea dell’astensione, che significa la bocciatura del referendum, dimostrando che i cittadini di Cesana sono contrari all’istituzione di una nuova scuola statale e, in ogni caso, non ne sentono in alcun modo la necessità, perché una scuola materna ce l’hanno già!
Valuteremo la possibilità del ricorso al TAR con richiesta di sospensiva, sia per i motivi di illegittimità, sia perché la “grande sensibilità democratica” della Giunta di Cesana non ha previsto nella delibera spazi per la propaganda riservati alla posizione dell’astensione, ma solo per i sì e per i no: al referendum, invece, l’astensione è una posizione politica precisa, di pari dignità rispetto alle altre, e ne deve essere democraticamente garantita la possibilità di espressione.
Se questa “fantasia” non stupisce, stupisce di più il bilancio presentato dal sindaco sempre lunedì sera: tagli a scuola, servizi sociali e cultura; spese per gite a Parigi e sulla neve per qualcuno a spese del Comune, aumento della tassa sui rifiuti per le famiglie e, ancor di più, per le imprese. Se questa è la “ricetta anticrisi” dell’amministrazione di Cesana, non è per niente male: per fortuna il federalismo fiscale arriverà dopo che questa maggioranza sarà andata a casa!

Cesana Brianza, Vignali: “Se Castelnuovo è coerente si dimetta”

giovedì 22 aprile 2010

Una bocciatura senza possibilità di appello per Giuseppe Castelnuovo viene dall’Onorevole Raffaello Vignali, all’indomani della notizia del passaggio del primo cittadino di Cesana alla Lega Nord.

“Finalmente il sindaco Castelnuovo ha gettato la maschera. Ha fatto campagna elettorale per la Lega e Fumagalli in cambio di asilo politico. Sappiano gli amici della Lega che fanno un pessimo affare, più che un “salto della barricata” è l’ennesimo “salto della quaglia” da parte di Castelnuovo: dopo quella della Lega, gli manca solo la tessera dell’Italia dei Valori e poi avrà finito la collezione delle tessere di partito! – commenta Vignali, tra i più fervidi sostenitori dell’ente morale “Redaelli” di Cesana Brianza, tanto da aver portato il caso persino in Parlamento e all’attenzione del ministero della Pubblica istruzione che ha, di fatto bocciato, l’operato dell’amministrazione cesanese – Il sindaco di Cesana ha sempre detto di essere “prestato” alla politica, ma finora è stato solo… prestato ai partiti. Se ha coraggio e moralità si dimetta, essendo stato eletto con i voti del Popolo della Libertà: in questo modo, infatti, tradisce la fiducia di chi l’ha votato perché sostiene il PdL!”.

Vignali ricorda anche come proprio il Popolo della Libertà si sia attivato a favore della scuola materna, in linea con i propri principi guida: “Quanto al PdL nessuno l’ha lasciato solo: gli abbiamo parlato e a lungo io, Nava, Perego e Buzzi, facendogli comprendere come la sua posizione statalista fosse contraria alla carta dei valori del PdL e cercando una mediazione costruttiva tra l’amministrazione e l’asilo. Castelnuovo ha ignorato i nostri suggerimenti e ha chiesto asilo politico a qualche esponente leghista, pronto a darglielo. In questo modo la Lega si schiera di fatto con il Sindaco e un’amministrazione che vuole uccidere un’esperienza popolare viva e vitale, che eroga un servizio decisivo alle famiglie di Cesana, in cambio di una poltrona in più in Provincia. Per quanto mi riguarda, io preferisco stare con la gente di Cesana, e lo farò”.

“Se il Paese non tiene conto dei piccoli saranno guai” (Il Giornale di Lecco, 2010-04-19)

martedì 20 aprile 2010

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