Una bocciatura senza possibilità di appello per Giuseppe Castelnuovo viene dall’Onorevole Raffaello Vignali, all’indomani della notizia del passaggio del primo cittadino di Cesana alla Lega Nord.
“Finalmente il sindaco Castelnuovo ha gettato la maschera. Ha fatto campagna elettorale per la Lega e Fumagalli in cambio di asilo politico. Sappiano gli amici della Lega che fanno un pessimo affare, più che un “salto della barricata” è l’ennesimo “salto della quaglia” da parte di Castelnuovo: dopo quella della Lega, gli manca solo la tessera dell’Italia dei Valori e poi avrà finito la collezione delle tessere di partito! – commenta Vignali, tra i più fervidi sostenitori dell’ente morale “Redaelli” di Cesana Brianza, tanto da aver portato il caso persino in Parlamento e all’attenzione del ministero della Pubblica istruzione che ha, di fatto bocciato, l’operato dell’amministrazione cesanese – Il sindaco di Cesana ha sempre detto di essere “prestato” alla politica, ma finora è stato solo… prestato ai partiti. Se ha coraggio e moralità si dimetta, essendo stato eletto con i voti del Popolo della Libertà: in questo modo, infatti, tradisce la fiducia di chi l’ha votato perché sostiene il PdL!”.
Vignali ricorda anche come proprio il Popolo della Libertà si sia attivato a favore della scuola materna, in linea con i propri principi guida: “Quanto al PdL nessuno l’ha lasciato solo: gli abbiamo parlato e a lungo io, Nava, Perego e Buzzi, facendogli comprendere come la sua posizione statalista fosse contraria alla carta dei valori del PdL e cercando una mediazione costruttiva tra l’amministrazione e l’asilo. Castelnuovo ha ignorato i nostri suggerimenti e ha chiesto asilo politico a qualche esponente leghista, pronto a darglielo. In questo modo la Lega si schiera di fatto con il Sindaco e un’amministrazione che vuole uccidere un’esperienza popolare viva e vitale, che eroga un servizio decisivo alle famiglie di Cesana, in cambio di una poltrona in più in Provincia. Per quanto mi riguarda, io preferisco stare con la gente di Cesana, e lo farò”.