Nel PDL scatta l’allarme: aggravante pericolosa (Avvenire, 2009-10-13)
martedì 13 ottobre 2009
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martedì 13 ottobre 2009
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martedì 13 ottobre 2009
No alla legge sull’omofobia in discussione alla Camera perche’ si tratta di un testo ‘pericoloso, in se’ e per gli effetti che puo’ determinare’.
E’ quanto scrivono in una dichiarazione d’intenti i parlamentari del Pdl Mantovano, Lupi, Bertolini, Bianconi, Saltamartini, Pagano, Vignali e Farina sottolineando che ‘c’e’ ancora tanto lavoro da compiere per superare e rimuovere le discriminazioni, a condizione pero’ che le si individui nella loro esatta realta’ e consistenza, contrastando norme, come quelle della proposta Concia-Di Pietro che, con l’intenzione di combatterle, rischiano di introdurne altre e piu’ pesanti’. (continua…)
martedì 13 ottobre 2009
Otto deputati del Pdl, in un testo congiunto, si dicono convinti che “ci sia tanto lavoro da compiere per superare e rimuovere le discriminazioni. A condizione che le si individui nella loro esatta realta’ e consistenza, contrastando norme, come quella della proposta Concia-Di Pietro, che, pur con l’intenzione di combatterle, rischiano di introdurne altre, e piu’ pesanti. Una discussione all’interno del gruppo del Popolo della liberta’ sara’ l’occasione per approfondire gli aspetti problematici che essa pone”.
Gli otto parlamentari, che sono Alfredo Mantovano, Maurizio Lupi, Isabella Bertolini, Maurizio Bianconi, Barbara Saltamartini, Alessandro Pagano, Raffaello Vignali e Renato Farina, si riferiscono all’aggravante della discriminazione sessuale. (continua…)
martedì 13 ottobre 2009
Approvare la legge contro l’omofobia in discussione in Aula alla Camera è pericoloso. Lo sostengono otto deputati del Pdl (Alfredo Mantovano, Maurizio Lupi, Isabella Bertolini, Maurizio Bianconi, Barbara Saltamartini, Alessandro Pagano, Raffaello Vignali, Renato Farina) in una ‘dichiarazione di intenti’ in cui si chiede anche una discussione all’interno del gruppo parlamentare sul tema.
“Lo scopo di questa nostra dichiarazione di intenti, aperta all’adesione di chiunque la condivida – scrivono i parlamentari del Pdl – è di esporre le ragioni per le quali riteniamo invece che l’approvazione della legge sia pericolosa, in sé e per gli effetti che può determinare; e quindi per manifestare la nostra opposizione a essa, dentro e fuori il Parlamento”. (continua…)