Piccinini, febbre di vita che continua a contagiare, di Giorgio Paolucci (Avvenire, 2009-07-01)
mercoledì 1 luglio 2009
Chirurgo di fama, una passione per la montagna, il calcio, i sigari e la buona tavola, marito, padre di quattro figli. In verità, molto più di quattro: centinaia, migliaia di persone lo considerano padre, perché da lui sono state ‘generate’, da lui hanno imparato a stare di fronte alla vita con lo sguardo teso a scoprirne il significato. Hanno imparato che il cristianesimo è la via alla felicità. Guardavano lui, come lui guardava don Giussani, l’uomo che l’aveva generato e che aveva segnato per sempre la sua esistenza. In questi giorni cade il decimo anniversario della morte di Enzo Piccinini, morto a 48 anni nel 1999 in un incidente stradale, a lungo tra i responsabili di Comunione e liberazione e uno dei figli prediletti del ‘Gius’. Emilio Bonicelli, giornalista e scrittore oltre che suo amico personale, ne propone un ritratto penetrante e vivo nel libro Enzo, un’avventura di amicizia (Marietti 1820, pagine 136, euro 12,00). Una piccola- grande conferma di quanto Piccinini sia ancora vivo nella memoria di tanti è venuta dalla presenza delle quattromila persone che, pochi giorni fa, gremivano la cattedrale di Modena e la piazza antistante, in occasione della Messa di suffragio celebrata da don Julián Carrón. (continua…)








