Ora l’atomo è più affidabile, di Raffaello Vignali
Martedì 28 Luglio 2009
Nel 1987, sull’onda emotiva dell’incidente di Chernobyl, si tennero in Italia tre referendum che decisero l’uscita dell’Italia dalla produzione di energia attraverso il nucleare. Fu una scelta importante, per le conseguenze che comportava: per un Paese industriale come il nostro, significava dipendere energeticamente dall’estero con effetti di costi, per imprese e famiglie, di non poco conto. Mettendo al bando il nucleare pensavamo di avere scongiurato qualsiasi rischio di catastrofe. Il gioco valeva, dunque, la candela. Ma non abbiamo pensato che, al di là delle Alpi, a centocinquanta chilometri dai nostri confini, c’è comunque una trentina di centrali. In compenso abbiamo pagato (e continuiamo a pagare) l’energia elettrica il 30% in più dei partner europei. (more…)







