Appello bipartisan dei parlamentari (Avvenire, 2009-02-07)
lunedì 9 febbraio 2009
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lunedì 9 febbraio 2009
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venerdì 6 febbraio 2009
La decisione del Governo è sacrosanta. Un detto ebraico afferma che “chi salva una vita salva il mondo”. Eluana è un essere umano, non un vegetale, e questo è un fatto (e, in quanto tale, non smentibile da alcuna opinione). Fermare la sospensione di alimentazione e idratazione è dunque un atto di umanità, di civiltà e di democrazia, perché né la politica né la magistratura possono decidere quale vita sia degna di essere vissuta e quale no, ma solo prenderne atto, riconoscere una vita umana che c’è. Sospendere alimentazione e idratazione di Eluana significherebbe tornare indietro di tremila anni nella civiltà occidentale, tornare alla rupe Tarpea.
Raffaello Vignali
venerdì 6 febbraio 2009
Un appello affinchè venga fatto il decreto ‘pro-Eluana’ è stato rivolto al Consiglio dei ministri, al momento in corso a Palazzo Chigi, da un nutrito gruppo di senatori e deputati di entrambi gli schieramenti.
venerdì 6 febbraio 2009
«La vita è importante anche quando è inerme e indifesa. Fosse mio figlio mi basterebbe un battito di ciglio»
MILANO – Ci vorrebbe una carezza del Nazareno» dice a un certo punto, e non è per niente una frase buttata lì, nella sua voce non c’è nemmeno un filo dell’ironia che da cinquant’anni rende inconfondibili le sue canzoni. Di fronte a Eluana e a chi è nelle sue condizioni — «persone vive solo in apparenza, ma vive » — Enzo Jannacci, «ateo laico molto imprudente», invoca il Cristo perché lui, come medico, si sente soltanto di alzare le braccia: «Non staccherei mai una spina e mai sospenderei l’alimentazione a un paziente: interrompere una vita è allucinante e bestiale».