Archivio per il mese di dicembre 2008

Secondo “La Repubblica” è incostituzionale finanziare le paritarie: ma è proprio vero? (www.ilsussidiario.net 2008-12-10)

mercoledì 10 dicembre 2008

Articolo a firma di Francesco Tanzilli, pubblicato oggi su www.ilsussidiario.net

«Per rispondere alle esigenze delle scuole cattoliche butteremo alle ortiche l’articolo 33 della Costituzione?». Così Miriam Mafai su Repubblica del 6 dicembre. Il dettato costituzionale – e non solo secondo Mafai – escluderebbe dunque in maniera esplicita la possibilità di effettuare finanziamenti alle scuole pubbliche a gestione privata.
È proprio così? L’analisi degli Atti del dibattito svoltosi nell’Assemblea Costituente su quello che è divenuto poi l’articolo 33 della Carta costituzionale entrata in vigore il 1° gennaio 1948 può aiutare forse a comprendere le reali intenzioni degli autori dell’articolo, e quindi le direttive in esso contenute.
(continua…)

Coi soldi alle private si risparmia (Libero, 2008-12-09)

martedì 9 dicembre 2008

Leggi l’intervento di Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la Sussidiarietà, sul quotidiano Libero

2008-12-09-libero-vittadini

Scuola: CEI, deputati PDL, ora libertà di scelta e parità (Ansa, 2008-12-05)

venerdì 5 dicembre 2008

I deputati del Pdl Gabriele Toccafondi, Raffaello Vignali, Antonio Palmieri, Paolo Russo, Renato Farina e Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera, definiscono “assolutamente giusta la preoccupazione dei vescovi in merito al finanziamento delle scuole paritarie”.
“In questi mesi
– aggiungono – anche grazie al nostro lavoro siamo riusciti ad impegnare il governo e a garantire a breve il reintegro dei fondi. Crediamo pero’ che la vera necessita’ sia ora quella di attuare pienamente quello che e’ scritto nel programma di governo, in merito alla liberta’ di scelta e alla parita’ scolastica”.

Venezuela è di tutti di Luis Ugalde, rettore dell’Università di Caracas

venerdì 5 dicembre 2008

“Ahora Venezuela es de todos” è stato uno degli slogan di maggior successo del chavismo, alcuni anni fa. Adesso però Chávez gonfio di potere si è impegnato a proclamare minacciosamente che il Venezuela è suo mentre sono cani traditori o venduti all’Impero coloro che non lo accettino. Nonostante la brutalità della campagna elettorale, l’appoggio anticostituzionale di Chávez ai candidati del suo partito, l’uso sfacciato di risorse pubbliche utilizzate come strumento di corruzione così come le minacce personali, il risultato elettorale è stato ottimo per il Venezuela visto che mostra con chiarezza che questo paese non appartiene né ad un caporale, né ad un partito, né ai militari stessi, bensì è di tutti. (continua…)