Archivio per il mese di Ottobre 2008

Il Governo si impegni per la libertà di scelta scolastica (Il Giorno, 2008-10-29)

Giovedì 30 Ottobre 2008

2008-10-29-giorno

Scuola: parlamentari PdL, sì reintegro fondi, aiuto a famiglie (Ansa, 2008-10-30)

Giovedì 30 Ottobre 2008

“Valutiamo positivamente quanto detto dal Presidente del Consiglio, Berlusconi: siamo favorevoli al reintegro dei fondi alle scuole non statali. Questa e’ una decisione utile anche per il bilancio dello Stato. L’emendamento presentato anche a nostra firma, e all’esame della commissione Bilancio, va in tale direzione”. Lo affermano in una nota congiunta i deputati del Pdl Toccafondi, Lupi, Farina, Vignali, Palmieri. (more…)

Crisi mutui: Vignali, è il momento di investire (Ansa, 2008-10-24)

Venerdì 24 Ottobre 2008

 ‘Mantenere i nervi saldi: e’ il momento di investire e non di ritirarsi’. Lo ha affermato il vice presidente della commissione Attivita’ produttive della Camera, Raffaello Vignali, parlando della crisi finanziaria mondiale a un convegno a Catania sul turismo congressuale, promosso da Unicredit.
‘La politica deve fare cose che le sono proprie - ha aggiunto Vignali - per esempio l’hub della nuova Alitalia lo deve scegliere la compagnia aerea’. (ANSA).

 

 

 

 

22-10-2008: dichiarazione di voto di Raffaello Vignali su Alitalia

Giovedì 23 Ottobre 2008

Signor Presidente, onorevoli colleghi, rappresentanti del Governo, invito tutti in quest’Aula, almeno quest’oggi, a giudicare a partire dai fatti, perché un fatto, un solo fatto, vale più di mille opinioni e di mille parole.

Il fatto reale, incontrovertibile, è che la nostra compagnia di bandiera è salva, ed è salva grazie all’impegno del Presidente Berlusconi e del Governo. Oggi la compagnia di bandiera è salva e non è più un carrozzone statale, ma un’azienda gestita imprenditorialmente: è salva, a dispetto di chi, oggi in quest’Aula, dice che era meglio farla fallire, ma non diceva lo stesso mentre cavalcava la protesta; è salva, a dispetto di chi avrebbe preferito che il salvataggio fallisse, incurante degli oltre ventimila posti di lavoro che si sarebbero persi, pur di assistere ad un fallimento del Governo Berlusconi (un fallimento che però, per fortuna non del Governo ma del Paese, non c’è stato perché la compagnia di bandiera è salva).

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